Viabilità gennaio 2016
Viabilità gennaio 2016
TORNA ALL'ELENCO
Immagine copertina news

Barriera di Trieste-Lisert. Via libera all’ampliamento

13 / 01 / 2016 13-01


La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito, ha confermato la compatibilità con le norme di tutela ambientali del progetto di ampliamento della barriera di Trieste Lisert. Nell'ambito della procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell'Ambiente, per quanto di competenza, la Giunta ha quindi ritenuto il progetto compatibile anche con gli obiettivi di salvaguardia, conservazione e protezione delle aree carsiche e della Riserva naturale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa, definendo - in ogni caso -alcune precise prescrizioni, finalizzate in particolare a mitigare gli effetti sul territorio circostante legati alla presenza per un anno e mezzo di un cantiere di lavoro. L'ampliamento, necessario per evitare i fenomeni di congestione del traffico che si manifestano soprattutto d'estate, in occasione dell'aumento dei flussi turistici, prevede l'incremento delle porte in uscita, direzione Trieste (saranno tre in più, 12 in totale, mentre rimarranno quattro le porte in entrata), l'allargamento a tre corsie di marcia per un tratto di circa 350 metri in avvicinamento al piazzale di uscita, nonché la costruzione di un nuovo fabbricato di stazione, che sarà seminterrato, e di un piazzale di servizio. I lavori, per i quali è stato previsto un investimento di 16 milioni di euro, inizieranno nei primi mesi del 2017
Le prescrizioni - Durante i lavori di adeguamento è prevista l' installazione di una rete per ridurre la dispersione delle polveri sollevate dallo spostamento dei mezzi pesanti, che sulle strade non asfaltate dovranno muoversi a velocità ridottissima, non superiore ai 20 chilometri orari. Parallelamente, massima attenzione all'inquinamento acustico, che sarà messo sotto controllo posizionando barriere antirumore e adottando un tipo di asfalto fonoassorbente. Massima attenzione nei confronti della fauna, per evitare la perdita di nidificazioni di specie di interesse comunitario, in particolare rapaci. Per quanto riguarda, infine, i ripristini ambientali che prevedono piantumazione di specie ad alto fusto dovranno essere utilizzate Ulmus minor (Olmo campestre) e Fraxinus angistifolia (Frassino meridionale o Frassino ossifillo).
Il Monitoraggio ? Un piano di monitoraggio acustico, concordato con l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) e il servizio Tutela del Paesaggio e Biodiversità della Regione consentirà di tenere sotto costante controllo la situazione e di definire, se necessario, ulteriori misure mitigative. Sotto controllo saranno anche le acque piovane raccolte dal sedime autostradale, acque che dovranno confluire nell'impianto di trattamento già operativo o eventualmente in uno nuovo.