Autostrada maggio 2019
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Il Ponte sul fiume Tagliamento. Vecchio e nuovo a confronto

27 / 05 / 2019 27-05


Autovie Venete e, è impegnata da tempo nella realizzazione della terza corsia lungo la A4 Venezia - Trieste.
La A4 Venezia-Trieste che attraversa il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, infatti, è una delle autostrade a maggior pressione di traffico perché è proprio su questa infrastruttura che transitano i flussi da e per il Centro ed Est Europa.
Sui 40 km di cantiere attivi, molte sono le opere già ultimate: oltre alle 75 interferenze spostate, sono stati realizzati 11 ponti, 17 sovrappassi e 19 sottopassi.
L'intervento più complesso e impegnativo è la costruzione del nuovo ponte sul fiume Tagliamento (due viadotti paralleli, di cui uno già completato), un'infrastruttura inserita nel terzo lotto (tratta che si estende per 26 km da Alvisopoli in Veneto a Gonars in Friuli Venezia Giulia), della terza corsia.
Realizzato in calcestruzzo, il viadotto già completato è lungo 1.520 m e largo 20,30 m. È composto da 550 conci (manufatti a forma trapezoidale del peso di circa 80/110 t) e da 19 pile, ciascuna delle quali è formata da otto pali trivellati, ognuno del diametro pari a 1,5 m infissi a una profondità di 75 m. Nonostante la complessità dell'opera, il manufatto è stato ultimato in soli 379 giorni e, una volta superato il collaudo, attraverso una serie di test statici e dinamici, è stato aperto al traffico. Da qualche mese, inoltre, è iniziata la demolizione del vecchio ponte, un manufatto che, quando è stato costruito, nel 1965, rappresentava un unicum nel panorama edilizio dell'epoca. Oltre ad essere di notevoli dimensioni, infatti, è stato realizzato rapidamente grazie alla produzione della maggior parte del materiale in loco, esattamente come è stato deciso di fare per il ponte di oggi, più di 50 anni dopo!
Il manufatto univa la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia con il Veneto ma oggi non rispettava più le normative strutturali e non risultava pertanto idoneo a sopportare l'elevato flusso di transiti.
Per garantire la sicurezza del traffico, quindi, oltre a effettuare accurati e periodici controlli, nel corso degli anni sono stati abbassati progressivamente i limiti di carico: da qui la necessità di costruire una nuova infrastruttura.
La demolizione del vecchio ponte è cominciata solo una volta costruito e aperto al traffico il primo dei due nuovi viadotti (il secondo è già in costruzione) e si è sviluppata in più fasi: prima è toccato all'impalcato poi alle pile e infine alle fondazioni.
La struttura in fase di demolizione è composta da travi prefabbricate in calcestruzzo e pulvini con annesse spalle laterali in calcestruzzo armato ed è costituita da due ponti separati da un terrapieno. Complessivamente l'infrastruttura - in uso - si sviluppava per 1,1 km per 48 campate e 102 pile.
Tutte le operazioni di smantellamento sono state studiate per tutelare il più possibile il territorio circostante dal rumore e dalle polveri attraverso l'impiego di macchinari moderni e di accorgimenti finalizzati a ridurre l'impatto ambientale.
Massima attenzione è stata prestata anche per la fase di pulizia dell'alveo dal materiale, in modo tale da garantire un perfetto ripristino dei luoghi. L'intervento coinvolge il territorio dei comuni di Ronchis (UD) per la parte più a Est e di San Michele al Tagliamento (VE) per la porzione più a Ovest si concluderà a Luglio. 

La storia del ponte

Era il Gennaio 1963 quando Autovie Venete avviò i lavori per la realizzazione del vecchio manufatto sul Tagliamento. Fu l'Avv. Agostino Candolini - all'epoca Presidente della Concessionaria - a dare una svolta nella costruzione dell'Autostrada A4 Venezia-Trieste partendo proprio dai ponti. La costruzione di quello sul fiume Tagliamento fu aggiudicata tramite appalto a concorso: alla gara parteciparono dieci Imprese. Ad aggiudicarsi l'appalto fu l'Impresa Alvise Petrucco, nota in Friuli Venezia Giulia per aver costruito il cavalcavia Simonetti di Via Cividale a Udine, un'opera notevole per l'epoca sia per la sua mole che per la sua lunghezza.
L'Azienda si confermò, ancora una volta, lungimirante. Fu Paolo Petrucco - storico Fondatore della Icop (Impresa che opera da oltre 50 anni anche nel settore delle costruzioni stradali) di Basiliano (UD) - che decise, infatti, di costruire sul posto un impianto di prefabbricazione molto all'avanguardia per l'epoca dove veniva prodotto il calcestruzzo.
A definire gli aspetti costruttivi del ponte e a progettare gli impianti fu Pierino Burba, il cui nome è legato alle grandi opere firmate Icop. La costruzione di un impianto di calcestruzzo a ridosso del cantiere ? tecnica utilizzata anche oggi per l'edificazione del nuovo ponte - consentì di abbattere le tempistiche di realizzazione e l'opera venne ultimata nel 1965, in soli due anni.
Sul cantiere, allora come oggi, lavoravano circa 50 persone. Il metodo di costruzione prevedeva che le travi, una volta prefabbricate venissero varate per poi completare l'impalcato con un getto in opera di calcestruzzo.
Per trasportare i materiali venivano utilizzate moderne autobetoniere che consentirono di ridurre numerosi passaggi di lavorazione. Il manufatto, che costò 900 milioni di Lire di allora, favorì un collegamento rapido e sicuro con una realtà (il Veneto) già da tempo interessata da grandi opere e rappresentò la prima grande opera della neonata Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia.

Vecchio e nuovo a confronto: i dati 

Vecchio ponte:
50 persone impegnate 
102 pile
Varo travi in calcestruzzo
900 milioni di Lire
Primo viadotto nuovo ponte:
50 persone impegnate
19 pile
Varo conci in calcestruzzo
70 milioni di Euro

Fonte: (EDI - CEM Srl - Rivista "Strade & Autostrade") Link articolo originale: https://www.stradeeautostrade.it/ponti-e-viadotti/inaugurato-il-nuovo-ponte-sul-fiume-tagliamento/Sito web: https://www.stradeeautostrade.it/