Autostrada maggio 2019
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Il laboratorio prove: qualità e analisi "made in Autovie"

14 / 05 / 2019 14-05


Dai materiali utilizzati per ponti e strade alla conformazione dei terreni su cui poggiano le infrastrutture: avere un laboratorio prove "in casa", in grado di "misurare" la qualità delle tecniche costruttive e di conoscere la solidità del suolo, è un grande vantaggio per chi gestisce una rete autostradale sia dal punto di vista della rapidità delle analisi, sia per quanto riguarda lo stretto raccordo con chi opera nei cantieri.  Il centro specializzato di Autovie Venete è a Ronchis, in posizione baricentrica rispetto ai tratti interessati dai lavori della terza corsia. Qui un pool di esperti e tecnici, formato da 6 persone, controlla per conto della direzione lavori - tutte le fasi di costruzione e manutenzione della nuova autostrada. Nato nel 2010, in coincidenza con la partenza dei lavori della A34 e della terza corsia, il laboratorio prove si avvale di specifiche e avanzate strumentazioni applicabili a diversi settori.
E' il caso della tecnica "Cross - Hole" o "Analisi attraverso i fori", un'attrezzatura computerizzata che, attraverso una sonda a ultrasuoni calata fino a 80 metri di profondità, riesce a scattare - sezione per sezione - una radiografia dei pali di un ponte infissi nel terreno. L'apparecchiatura è stata utilizzata, ad esempio, per verificare l'integrità delle fondazioni in calcestruzzo del doppio viadotto sul Tagliamento, opera principale del terzo lotto della terza corsia.
C'è poi la "Piastra dinamica" che verifica la bontà del terreno, su cui appoggeranno i manufatti. La strumentazione è formata da un semplice peso di 10 chilogrammi che viene rilasciato da un'altezza di circa 70 centimetri su una piastra di 30 centimetri. Un sensore che si trova al centro dalla piastra trasmette alla centralina gli eventuali spostamenti del terreno in termini di millesimi di millimetro e ciò consente di valutare il suo grado di compattazione.
Sempre nel laboratorio vengono eseguite nei forni a 180 gradi centigradi le analisi dei bitumi e degli inerti che compongono l'asfalto delle strade.
Prima, durante e alla conclusione dell'opera vengono prelevati i campioni e - in accordo con la direzione dei lavori e le aziende appaltatrici - controllati i materiali affinchè risultino in regola con quanto previsto nel capitolato del progetto dell'opera. Un primo "laboratorio mobile" (un mezzo speciale allestito come una vera e propria officina/laboratorio con la presenza di compattatrice e carotatrice) viene utilizzato per le prove in cantiere mentre un secondo mezzo speciale è poi in grado di controllare - con speciali laser agganciati alla parte bassa della zona retrostante del veicolo e collegati a un computer - il grado di regolarità del manto stradale (controllo di planarità).
Infine ci sono le prove di collaudo dei manufatti che misurano lo stato di degrado di ponti, cavalcavia e viadotti, soprattutto di quelli più datati. I tecnici di Autovie utilizzano speciali strumenti (i "geofoni" o "accelerometri di tipo sismico", i "martelli strumentati" e i "sensori di spostamento") per rilevare le vibrazioni della struttura durante il passaggio dei mezzi, la qualità del calcestruzzo e la deformazione dei manufatti. Le verifiche dei tecnici del laboratorio sono di ausilio alle visite ispettive effettuate ogni semestre dal personale di Spa Autovie Venete.