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Zoe corre green

21 / 09 / 2018 21-09


Una corsa di auto elettriche, lungo un percorso urbano ed extraurbano di circa 50 chilometri, con partenza e arrivo al Porto Vecchio, uno dei posti più affascinanti di Trieste, con tanto di regolamento, pit stop e selfie che ha attestato l'avvenuto passaggio. E' l'evento "Civitas Portis E- Cars Race" organizzato da Area Science Park che si inserisce in un nutrito calendario di manifestazioni dedicate alla mobilità sostenibile. Obiettivo della corsa: contribuire a far crescere la sensibilità nei confronti dell'ambiente, promuovendo l'utilizzo delle vetture elettriche.
All'iniziativa, che ha visto la partecipazione di sei auto (quattro Renault Zoe, una Smart e una Nissan Leaf), una buona parte delle quali utilizzate da enti pubblici, c'era anche Autovie Venete che nel suo parco auto ha due vetture elettriche impiegate per gli spostamenti brevi già d tre anni.
La Renault Zoe di Autovie, pilotata da Michele Ingannamorte, autista della Concessionaria, è arrivata quarta, senza penalità né "errori". Calata nel denso traffico cittadino delle sedici, la Zoe ha percorso vari sali e scendi, dislivelli e rotonde, immergendosi poi in un bellissimo viale alberato, costeggiando le rive e giungendo nuovamente a Porto Vecchio; il tutto consumando circa 3 kw.
Auto elettriche promosse, quindi, dal punto di vista del rendimento e dell'usabilità, soprattutto in città. Non sono solo questi i vantaggi di queste vetture, che consumano meno rispetto alle auto alimentate con carburanti tradizionali. Chi le sceglie, inoltre, ha l'opportunità, in molte città italiane, di avere l'accesso (senza limiti) a zone a traffico limitato e parcheggi gratuiti sulle strisce blu. Sono esenti dal pagamento della tassa di circolazione per 5 anni e, con alcune compagnie assicurative, hanno il 20% in meno di premio. Importantissimi, infine, la riduzione dell'inquinamento acustico e l'azzeramento delle emissioni di CO2 locali durante la guida.
Il consumatore, dunque, utilizzando un'auto elettrica, oltre a contribuire alla salvaguardia dell'ambiente ottiene anche una serie di benefici, come il poter circolare con la propria vettura nelle corsie preferenziali destinate ai bus; vantaggi fiscali; permessi di parcheggio nelle aree centrali delle città; sussidi governativi come l'esenzione dalla tassa di acquisto, IVA, costi di pedaggio stradale, imposta di registro e tassa annuale di circolazione. In Italia, per ora, a differenza di quanto accade in altri paesi, non sono ancora previsti incentivi pubblici all'acquisto di un'auto elettrica e infatti le vendite rappresentano solo il 13% del mercato totale.  In paesi come la Norvegia (mercato leader di auto elettriche nell'Unione Europea allargata) e Olanda, il governo ha incentivato l'acquisto di veicoli elettrici; in Olanda il governo ha anche reso onerosi i costi delle auto a combustione interna.  Occorre precisare che l'Olanda gode di una efficiente rete di trasporti pubblici e che inoltre la popolazione fa un grande utilizzo delle biciclette per gli spostamenti, soprattutto nei centri urbani. In Italia, per incentivare i consumatori nello stesso modo, sarebbe necessario prima di tutto un miglioramento della rete di trasporti pubblici, attualmente non omogenea su tutto il territorio pubblico. Si pensi inoltre che l'Italia ha un'altissima densità di circolazione e un uso di auto nei centri urbani superiore alla media di molte altre città europee.
Ci sono anche altri aspetti che scoraggiano dall'acquisto di veicoli ad alimentazione elettrica: la scarsa autonomia, i tempi di ricarica delle auto e l'elevato costo.
Inoltre, "per una mobilità futura che sia sempre più sostenibile, è necessario considerare, oltre agli effettivi miglioramenti che la ricerca porterà in termini di autonomia del veicolo, e di durata e costi delle batterie, anche il computo delle emissioni complessive per la produzione di elettricità destinate alle auto, lo sviluppo del mix energetico (che varia in ogni nazione) e l'adeguato sviluppo delle infrastrutture.