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Cilindri di plastica rotanti per il nuovo guardrail

14 / 02 / 2017 14-02


L'idea buona in fatto di sicurezza stradale stavolta arriva dall'altra parte del mondo. In
Corea del Sud, infatti, è stato da poco progettato un nuovo tipo di guard rail
in grado non soltanto di contenere gli urti dei mezzi, assorbendo l'impatto e
riducendo al minimo i danni, ma soprattutto capace di evitare ribaltamenti e salti di corsia. La novità
risponde al nome di "Eti Roller System" un guard rail composto da tamburi
rotanti realizzati in plastica e affiancati uno all'altro in una speciale
struttura di alluminio. I rulli, proprio grazie alla loro conformazione mobile,
fanno "scivolare" il mezzo dopo l'urto, mantenendolo in carreggiata. Un sistema
rivoluzionario di concepire le barriere che potrebbe rappresentare un'ottima
risposta anche per i motociclisti, utenti meno protetti rispetto a chi guida
una vettura. I rulli, che per la loro forma ricordano i birilli, sono larghi
circa 50 centimetri e sono rivestiti da materiale riflettente per migliorarne
la visibilità. Gli inventori di queste nuove barriere  le hanno strutturate in moduli singoli, di
modo che la sostituzione possa riguardare soltanto il tratto danneggiato,
riducendo così i costi di manutenzione. Il nuovo sistema di sicurezza
attualmente è in fase di sperimentazione sulle strade e autostrade coreane,
ovviamente, e in Malesia. In Europa questo guard rail di nuova generazione ha suscitato
molto interesse e attualmente è al vaglio  delle autorità europee che devono verificare la conformità di materiali
e struttura alle normative stradali vigenti nei singoli Stati. Ogni dispositivo
di sicurezza - guard rail compreso - inoltre, per quanto riguarda l'Italia, prima di essere installato deve ottenere
l'omologazione dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti. I tempi quindi
non saranno proprio proprio ridotti, anche perché l'elemento prezzo (il costo è
piuttosto elevato) rappresenta per ora un freno. La sfida da vincere, quindi,
potrebbe essere proprio quella di riuscire a realizzarlo a un costo più
contenuto, mantenendone ovviamente inalterata tutta l'efficacia.