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Pantera o Gazzella?

27 / 01 / 2017 27-01

Auto e animali, un connubio usato dalla nascita (o quasi) delle quattroruote. La
memoria ci porta alla mitica Topolino; l'attualità ci dice che il cavallino
rampante della Ferrari è uno dei simboli più noti al mondo, assieme a quello
della Coca Cola. Non così noti, ma altrettanto efficaci nel trasmettere l'idea
di un'auto potente e veloce, il toro della Lamborghini e il giaguaro che balza
dal cofano della Jaguar. Il maggiolino della Wolkswagen ha fatto la storia di
intere generazioni, la Fiat ha "adottato" all'anagrafe animale un Panda, la
Opel una Tigra, e via dicendo. Anche le forze dell'ordine hanno pescato nello
zoo per le loro auto di servizio. Chi non conosce la "pantera" della Polizia
Stradale o la "gazzella" dei Carabinieri? Agilità e velocità sono le
caratteristiche "responsabili" del soprannome "pantera" affibbiato alle
macchine della Polizia di Stato. Agile e veloce (come una pantera, appunto) era
l'Alfa Romeo 1900 TI nera con cui nel 1952 furono attrezzate le pattuglie
dell'epoca: il colore scuro dei mezzi richiamò subito alla mente una pantera
nera. Il soprannome non si perse neppure con le auto che caratterizzarono,
negli anni successivi la storia della Polizia, fino ad essere ufficializzato
dall'adozione della pantera nero nello stemma (sullo sfondo di una freccia
bianca) applicato sull'auto. Passarono gli anni, la livrea delle macchine
cambiò da nera ai colori odierni, ma lo stemma - ora il felino è stilizzato da
un tratto bianco sul passaruota - è rimasto intatto a indicare le pantere della
Polizia di Stato, auto in dotazione alle squadre volanti, conosciute ormai solo
come "Volanti". L'agilità dell'animale o le ali, infatti, rendono giustizia
alla loro prerogativa: quello di correre tempestivamente dove il dovere le
chiama. Diversa la storia dell'altrettanto famosa vettura in dotazione ai
carabinieri, la "gazzella", scelta che in questo caso non fa riferimento alla
velocità e all'agilità del quadrupede, ma allo zodiaco dei Carabinieri. Ebbene
sì, anche "l'Arma" ha uno zodiaco tutto suo che, come l'originale, è composto
da dodici segni, ognuno dei quali corrisponde a un ruolo. Il terzo segno è la
gazzella e rappresenta il pilota dell'autoradio che, proprio come l'animale,
deve possedere le doti di agilità, velocità e resistenza. Così, per estensione
e con il passare del tempo, l'auto è stata ribattezzata con il nome del segno
zodiacale. Una curiosità ulteriore. Sono parecchi gli animali che vengono
utilizzati negli stemmi dei vari corpi dell'Arma: un equino rappresenta - e non
potrebbe essere altrimenti -  i Carabinieri a cavallo, mentre nello scudo degli elicotteristi c'è una vespa.