incidenti
incidenti
TORNA ALL'ELENCO
Immagine copertina news

Algoritmi al volante

14 / 10 / 2016 14-10

Le auto che si guidano da sole sono in arrivo. Gli annunci si susseguono e anche se
realisticamente i tempi non saranno proprio così stretti ? molti citano il 2020
come dead line ? il traguardo è più vicino del previsto. La tecnologia viaggia
veloce e l'oggi è già domani. L'arrivo sulle strade di un'auto che è in grado
di viaggiare senza conducente, se da un lato rivoluzionerà completamente il
concetto di mobilità, dall'altro costringerà costruttori e assicurazioni a
confrontarsi con una serie di problemi etici di non poco conto. Il focus su
questo aspetto è stato fatto di recente in una conferenza  ? "Algoritmi al volante" organizzata o
dall'Ufficio Divulgazione scientifica dell'Università di Udine in
collaborazione con il Comune. Un incontro estremamente interessante che ha
messo sul piatto temi delicati e controversi. Non ci sono state risposte
definitive ? d'altra parte si tratta di progetti ancora in forte evoluzione ?
ma sicuramente sono emersi molti spunti di riflessione.  Il quesito di partenza, per approfondire le
questioni più controverse è: ma chi guida? Risposta: un sistema che combinerà
meccanica, elettronica e informatica. Ok, tutto bene quindi?  In parte, nel senso che il sistema sarà
sicuramente affidabile in "condizioni normali", ma come si comporterà quando ?
di fronte a un evento imprevisto -  dovrà
prendere una decisione? Caso uno: una persona attraversa improvvisamente la
strada. Il computer, sulla base dei dati di cui dispone e di come è stato
programmato, deve decidere il da farsi. Schivarlo e andare contro un muro o
uscire di strada, oppure rischiare di investirlo? Risposta semplice, in questo
caso: schivarlo, è ovvio. Caso due, ben più complesso. Un pedone attraversa
all'improvviso sulle strisce pedonali. Se l'auto frena di colpo viene tamponata
violentemente dal mezzo pesante che la segue e rischia di investire tre persone
che stanno camminando sul ciglio della strada.  Quale azione sceglierà l'algoritmo? Le
variabili, nelle situazioni a rischio, sono praticamente infinite e molte
comportano scelte che le persone umane compiono in base all'etica e
all'istinto. Le persone umane. Ma un algoritmo? Per far meglio comprendere la
complessità del tema, i docenti dell'ateneo udinese Pier Luca Montessoro e Federico Costantini, hanno coinvolto la sala in
un esperimento. Al pubblico è stato sottoposto un questionario con alcuni dilemmi
selezionati fra quelli con cui avrà a che fare "l'algoritmo guidatore". Ai presenti
sono stati distribuiti due cartoncini, uno verde e l'altro rosso, alzando i
quali le persone indicavano la loro scelta. I colori consentivano, con un
rapido colpo d'occhio, di capire subito l'orientamento della maggioranza. Le
prime domande (investo il pedone o rischio uno schianto sul muro? E se la
scelta è tra investire una persona o un animale?) non hanno suscitato troppe
emozioni né difficoltà, ma le cose si sono complicate assai quando il dilemma
ha cominciato a farsi più intricato per la nostra legge morale. Tra due anziani
e un bambino chi salvo? In questo caso mi baso sul numero o sull'aspettativa di
vita? E ancora: fra un gruppo di pedoni e una mamma con passeggino? Certo, sono
situazioni estremizzate, ma non impossibili e quindi utili come "metro di
misura" delle difficoltà. E infatti i partecipanti all'incontro hanno
cominciato a percepire un certo disagio. Eppure si tratta di quesiti da
affrontare perché nel momento in cui sarà l'algoritmo a "guidare" l'auto, tutte
le variabili possibili e immaginabili dovranno essere state valutate. I legislatori
e i programmatori sono le figure maggiormente coinvolte all'inizio e dovranno
lavorare in simbiosi. A queste se ne aggiungeranno altre e tutti insieme
dovranno raccogliere e vincere questa sfida durissima dove l'intelligenza
artificiale si fonde con quella dell'uomo. Un compito complesso, che deve tener
conto dei principi etici che stanno alla base della vita umana.  Si tratta di partire da alcune scelte. E
scegliere è uno dei compiti più difficili ma inevitabili che l'uomo deve fare.
Per scegliere ci vuole molta formazione, riflessione, sensibilità, etica
condivisa.