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Un parcheggio fotovoltaico

11 / 10 / 2016 11-10

Un'autostrada dispone di numerosi spazi e strutture che, adeguatamente attrezzati, possono essere utilizzati per l'installazione di pannelli fotovoltaici. La produzione
di energia anche se in piccole quantità, contribuisce al risparmio energetico e soprattutto permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Per questo
Autovie Venete, nelle nuove realizzazioni o negli interventi di restyling a strutture già esistenti, dovunque sia possibile, installa pannelli solari. Lo
fa cercando sempre le modalità più innovative e tecnologicamente avanzate, come accaduto per l'impianto realizzato sulla A34 Villesse-Gorizia all'altezza di Savogna. Un impianto installato su una scarpata autostradale, dove l'innovativo sistema di ancoraggio a terra dei pannelli che elimina quasi completamente l'uso del cemento nelle fondazioni (replica artificialmente ciò che fanno gli alberi per aggrapparsi al suolo in siti con forti pendenze),  è stato preso a modello da un consorzio di imprese giapponesi. Una delegazione di rappresentanti del consorzio impegnate nella realizzazione, in Giappone, di un impianto molto grande situato in una zona montana è anche venuta in Friuli Venezia Giulia per un sopralluogo. Una delle ultime realizzazioni, comprese nei lavori di costruzione della terza corsia sulla A4 Venezia-Trieste, riguarda uno dei parcheggi situati all'uscita del casello di San Donà di Piave, la cui pensilina è stata dotata, appunto, di pannelli fotovoltaici. Particolarmente innovativa la struttura: progettata con un'inclinazione di 32 gradi, perfetta per questo tipo di pensilina, è facilissima da montare (un giorno di lavoro al massimo) perché i pezzi  che la compongono sono stati studiati per essere assemblati con la massima rapidità e non richiede scavi di fondazione in quanto le basi di cemento vengono ancorate a terra con picchetti o tasselli a seconda del tipo di terreno. I lavori, affidati all'impresa Palomar, sono stati eseguiti da un team formato dallo Studio METRO Quadrato , dall'impresa Giulio Barbieri srl che ha fornito le pensiline, e dallo studio di ingegneria Francesco Pavan. Collegato alla rete elettrica di Autovie Venete, l'impianto, la cui superficie è di quasi 186 metri quadri, è formato da 114 moduli con una potenza installata di 28,5 kW e una produzione stimata di energia annua pari a quasi 40 mila kWh. Al di là del beneficio economico, l'impianto fotovoltaico permette di ottenere un risultato quasi più importante: la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.  L'impianto di San Donà, per esempio, assicura un risparmio annuo di combustibile, misurato in Tonnellate Equivalenti di Petrolio di quasi 7 TEP, pari a 12 tonnellate in meno di emissioni di C02. Considerato che la vita media di un impianto di questo tipo è di circa 25 anni, il risparmio ipotizzabile al 2040 sarà di 157 TEP il che significa, per quanto riguarda l'anidride carbonica, mancate emissioni per ben 274 tonnellate.