agosto 2016
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Distrazione al volante pericolo costante

02 / 08 / 2016 02-08



I dati sugli incidenti, relativi al 2015, indicano un aumento dei morti e dei feriti gravi dovuti a sinistri stradali. Una tendenza
preoccupante che sembra in leggero regresso in base ai dati ? ancora provvisori
? diffusi dall'Istat e relativi ai primi mesi del 2016. Il calo potrebbe essere
effetto della nuova legge sull'omicidio stradale, entrata in vigore il 25 marzo
di quest'anno. Fra le cause degli incidenti, la distrazione è uno dei fenomeni
che si riscontrano maggiormente. Superfluo sottolineare che rispondere al
telefono o, peggio ancora leggere un sms, è pericolosissimo perché distoglie
l'attenzione dalla strada riducendo il tempo di risposta a un evento. Ma il
telefono, seppur al primo posto fra gli elementi di distrazione, non è l'unico
imputato. Secondo una recente ricerca, parte integrante del programma Vision Zero
promosso da Continental per ridurre gli incidenti attraverso l'uso di
tecnologie innovative, parla chiaro: i distratti al volante sono una categoria
in deciso aumento. Un fenomeno che colpisce uomini e donne, anche se i motivi
di distrazione sono diversi: se le donne, mentre guidano, ripercorrono gli
impegni e le cose da fare, gli uomini si distraggono ascoltando musica oppure
"inserendo il pilota automatico" nel senso si estraniano proprio
mentre viaggiano, perdendo così la concentrazione. Diversa ? e non poteva
essere altrimenti ? anche la classifica dei principali fattori di distrazione.
Per le donne al primo posto ci sono le condizioni meteo sfavorevoli, seguite
dalla stanchezza, dai bimbi che si agitano, dal cattivo umore, dal
comportamento degli altri automobilisti e, in generale, dalle situazioni di
conflitto che possono generarsi sulla strada. La stanchezza, per gli uomini,
viene al primo posto, seguita dal cattivo tempo. Mantiene anche per loro il
terzo posto il chiasso provocato dai bambini seguito a ruota dal comportamento
degli altri automobilisti e dai conflitti durante la circolazione. Lo studio,
che è stato condotto su un campione di 2 mila automobilisti, ha stabilito che il
57% delle donne si distrae più facilmente su strade secondarie ? viaggiando a
bassa velocità ? mentre il 48% degli uomini è più propenso a perdere
l'attenzione mentre guida in autostrada. La consapevolezza del fenomeno
"distrazione" non preoccupa però più di tanto, ma viene vissuta quasi
come ineluttabile John Groeger, psicologo e docente all'Università di Hull
(Yorkshire) commentando i risultati, sottolinea come "la guida sia un
compito complesso che impegna la nostra attenzione ma non necessariamente la nostra
concentrazione, soprattutto quando non c'è traffico." Eppure è proprio la
concentrazione che "consente di reagire più velocemente rispetto ad eventi
imprevisti ? aggiunge - garantendo così una maggiore sicurezza". Non c'è
dubbio che in alcune condizioni la monotonia della guida renda difficile
mantenere la concentrazione, "eppure ? conclude Groeger - questa è
fondamentale per la sicurezza".