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Storie di ordinaria inciviltà: 300 tonnellate di rifiuti all’anno abbandonati in autostrada

29 / 06 / 2016 29-06


Riciclo dei rifiuti: Friuli secondo in Italia, al Veneto la medaglia d'oro. Sono i titoli
che fa piacere leggere sui giornali: la coscienza ambientale è alta, nel
Triveneto, ma non abbastanza. L'autostrada, infatti, racconta una storia
diversa, di cittadini meno "ecologici", visto che la quantità di rifiuti
abbandonata nelle piazzole e lanciata nelle scarpate, per non parlare dei
materiali edili di scarto ammonticchiati?..è davvero notevole: stiamo parlando
di 300 tonnellate all'anno! Un trend in preoccupante crescita.  Tenere pulita
l'autostrada, dall'asfalto alle piazzole di sosta e di emergenza, è una
priorità per Autovie Venete, che non lesina impegno di uomini e di risorse per
questa attività, fondamentale per la sicurezza di chi viaggia. La rimozione
degli ostacoli in carreggiata - parti di pneumatici esplosi, nylon di
copertura, scatoloni o pezzi di legno sono i materiali che più di frequente
"volano" via dalle auto o dai mezzi pesanti in transito, è un servizio
effettuato quotidianamente dagli ausiliari alla viabilità o dagli operai della
manutenzione d'urgenza. A questi interventi si affianca la pulizia dell'intera
rete effettuata da due compattatori che, due volte la settimana, percorrono l'autostrada
per vuotare  cestini e cassonetti distribuiti in 700 punti tra piazzole e aree di parcheggio dove sostano molti
mezzi pesanti in pausa. E siccome la mira di chi si improvvista "cestista" non sempre è all'altezza,  i rifiuti "lanciati"
finiscono spesso nella scarpata, dove -  un paio di volte all'anno - vengono raccolti a mano, dopo
l'indispensabile sfalcio dell'erba. Periodicamente, poi,  entra in azione una speciale spazzatrice che
ripulisce tutta la corsia di emergenza e le piazzole dal materiale inerte
prodotto dal traffico stesso: sabbia trasportata dai mezzi pesanti, residui di
pneumatici, polvere dei freni. Ci sono poi le "grandi pulizie", come la
sanificazione delle piazzole e dei piazzali effettuata con il lavaggio ad alta
pressione e l'uso di detergenti sanificati: un'azione necessaria per eliminare
i "residui organici" prodotti da chi utilizza le piazzole in modo improprio
(come toilette all'aperto, ad esempio?). Gestione rifiuti, spazzolatura e
sanificazione, pulizia dei disoleatori (dispositivi inseriti negli impianti di
depurazione delle acque) tradotti in cifre significano 800 mila euro all'anno
da mettere in preventivo. Una voce che potrebbe essere inferiore se il senso
civico fosse soltanto un poco più diffuso. Basti pensare che i due terzi del
materiale raccolto nelle piazzole di sosta o nei cassonetti adibiti a contenere
le immondizie,  sono costituiti da
rifiuti urbani non differenziati  e da materiali
di scarto dell'edilizia e della ristorazione. In pratica sia chi abita nelle
aree adiacenti, sia chi gestisce un'attività d'impresa, elude  le ordinanze comunali per la gestione dei
rifiuti e preferisce depositarli nelle piazzole di sosta.