giugno 2016
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Gli "airbag" dell'autostrada

03 / 06 / 2016 03-06

A una prima e fugace vista


la loro forma forse non ispira una gran fiducia eppure in caso d'impatto
salvano la vita. Che cosa? Gli attenuatori d'urto. Sulla rete di Autovie Venete
ce ne sono 83 e si trovano ad ogni svincolo d'uscita, dove spiccano anche
grazie al colore giallo che li caratterizza.  Sono piazzati davanti alle
cuspidi autostradali per proteggere, le cuspidi sì, ma soprattutto chi
malauguratamente dovesse sbandare finendoci sopra.  Gli attenuatori,
infatti, funzionano come gli airbag dell'auto: composti da svariate "casse"
riempite d'aria, assorbono l'urto. Inoltre, sono "scorrevoli" e in caso di
impatto si chiudono a pacchetto come una fisarmonica. Quelli installati sulla
rete di Autovie sono omologati per gli urti fino a 110/130 chilometri all'ora,
attutiti in pochi metri. Lo scorrimento delle "casse" e il cuscino d'aria
assorbono il colpo, riducono l'urto della macchina. Questo tipo di incidenti
ultimamente sono divenuti abbastanza frequenti: 9 dal primo gennaio di
quest'anno. Il tipo di sinistro farebbe pensare a un'indecisione (modello "Devo
uscire qui o più avanti?") dell'utente, che all'ultimo momento opta per la
sterzata verso destra. Un "ultimo momento" che a volte arriva troppo tardi...
Tra le tante qualità di questo dispositivo di sicurezza, c'è la rapidità di
sostituzione: si possono cambiare solo le parti danneggiate o l'intero
attenuatore se rovinato completamente. Autovie ha investito 100 mila euro in 3
anni per riparare o sostituire quelli danneggiati che funzionano anche
sull'impatto laterale come un guard rail (reindirizzando i veicoli verso la
direzione corretta) mentre su quello frontale fungono da air bag. La morfologia
e la lunghezza di questo dispositivo varia in base alla forma della cuspide
posta sullo svincolo autostradale. Le "casse d'aria" possono essere disposte
una dopo l'altra (dando all'attenuatore una forma cilindrica e stretta dalla
lunghezza massima di 9 metri e mezzo), oppure schierate "a piramide" con una
base più larga. I primi "bag" sono comparsi agli inizi del 2005. Furono
installati all'entrata dell'area di servizio della Bazzera e all'uscita del
Terraglio, per poi estendersi all'intera rete di Autovie. In 11 anni hanno
contribuito a salvare molte vite umane.