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L’auto del futuro si guiderà da sola

11 / 05 / 2016 11-05



L'idea di auto cambia con i tempi. L'automobile è uno dei metri più significativi con i
quali misurare l'evoluzione della società. Sembra quasi che la macchina prenda
atto del mutamento delle epoche e vi si adegui. L'ultimo esempio in ordine di
tempo (anche se si tratta di sperimentazioni, per quanto molto avanzate) è l'auto senza guidatore. Steve Jobs, uno
dei più grandi visionari ? scomparso di recente -  aveva cominciato a pensare, già nel 2008, a
questo "gadget a quattro ruote"  ma fino
a qualche tempo fa l'argomento poteva sembrare fantascienza. Oggi la cosa si
sta facendo terribilmente seria. Apple non ha mai confermato ufficialmente di
avere in preparazione un'automobile intelligente, ma intanto ha assunto mille
ingegneri per realizzarla. Un segreto di Pulcinella svelato dai "concorrenti".
L'Apple car non è costruita solo sui "si dice". L'azienda italiana Brembo,
leader mondiale nel campo dei freni, ha recentemente confermato di essere stata
chiamata dalla Mela di Cupertino per collaborare allo sviluppo dell'idea. Un
altro personaggio mondiale del settore auto, Sergio Marchionne, ha appena
candidato la "sua" Fca Fiat Chrysler Automobile come partner industriale per la
macchina che si guida da sola. E a breve è atteso l'annuncio di Google, che sta
mettendo a punto gli ultimi dettagli dell'accordo tecnico con Fca. Perché per
allestire l'auto del futuro non bastano i computer e i sensori, ma sono
necessari i pianali, le ruote, le lamiere.   L'arrivo
dei "veicoli autonomi" sarà sicuramente il cambiamento maggiore dei prossimi
anni, un mutamento che, secondo gli esperti, avrà effetti significativi sulla
mobilità mondiale intorno al 2027. Quindi se ora,  percorrendo l'autostrada, vi capiterà di
vedere un guidatore seduto nella parte sinistra ? e la targa non è inglese? ?
intento a buttare un occhio (o entrambi) su un giornale appoggiato al volante o
agli appunti della conferenza o ancora a rispondere ad un whatsup del
cellulare, non si tratterà ancora della "Apple car" con la nuova tecnologia in
fase di test, ma di qualcuno alle prese con le vecchie, pericolose e  illegali abitudini che nonostante tutti i
costanti richiami alla prudenza, all'attenzione e al rispetto delle regole, non
vengono purtroppo abbandonate. Abitudini così pericolose che in America stanno
pensando di introdurre dei rilevatori in grado di stabilire se l'sms, la mail,
la telefonata, vengono effettuate da chi sta guidando. Proprio negli States,
infatti, dopo un lungo periodo durante il quale il calo degli incidenti era in
costante calo, si assiste a un'inversione di tendenza, dovuta proprio all'uso
degli smartphone alla guida.